AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Ufficio: 
Sportello Unico dell'Edilizia

Ai sensi del D. L.vo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), chiunque detenga immobili ed aree sottoposte a tutela non può distruggerle ne introdurvi modificazioni in assenza di apposita autorizzazione.

Titolare della materia è lo stato, che agisce tramite le Soprintendenze per la tutela dei beni culturali e delegando alle regioni le tutela dei beni paesaggistici.
Le regioni, a loro volta, hanno delegato le funzioni alle province ed agli enti locali.

Sono i comuni, generalmente, che esplicano le funzioni di tutela delle zone vincolate ai sensi della parte terza del citato decreto (beni paesaggistici).
Ai comuni deve essere, perciò, indirizzata la richiesta di autorizzazione per gli interventi edilizi che ricadano in zona vincolata.

Occorre ricordare che l’autorizzazione paesaggistica è atto autonomo e preordinato a qualsiasi titolo per la realizzazione di opere edilizio/urbanistiche (permessi di costruire o denuncie d’inizio attività).
In mancanza di autorizzazione paesaggistica l’eventuale titolo edilizio ottenuto perde di efficacia.

L’ottenimento dell’autorizzazione paesistica deve perciò necessariamente precedere qualsiasi istanza per l’ottenimento di titoli edilizi. In difetto si dovranno sospendere i termini per le richieste di permesso di costruire (art. 38 L.R. Lombardia 12/05) e ordinare la non esecuzione dell’intervento in caso di denunce d’inizio attività (art. 42 L.R. Lombardia 12/05).

Data pubblicazione: 
Giovedì, 17 Novembre, 2016